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SAP2000 GRATIS SCARICA

Posted on Author Arabei Posted in Rete


    SAP Il programma di calcolo strutturale. In questa sezione. Scarica SCS. La versione completa di Richiedi la versione di prova del nuovo SAP Versione Scarica tutti i manuali in lingua italiana. La manualistica. Software ingegneria - Download - Scarica software per l'ingegneria. e relazione (Ultima versione) (necessita del Microsap, Sap90 o Sap v6, Sap Download gratuito di SAP Installazione dell'ultima versione per Windows. Si tratta di una configurazione autonoma dell'installer offline.

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    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
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    A questo punto creiamo un nuovo modello strutturale. Il procedimento per disegnare la struttura viene notevolmente influenzato dalla scelta tra la prima e la seconda opzione. Per semplicità spiegheremo come risolvere una struttura partendo dalla sola griglia pre — impostata.

    L'origine Questa permette di impostare i dati relativi alla griglia necessaria a disegnare il modello strutturale. Nella Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

    Per editare un gruppo o cancellarlo selezionare il gruppo su cui si vuole intervenire e poi premere rispettivamente i pulsanti Change Group Name o Delete Group Name Figura 5 - Assign Group Pagina 10 11 Definizione delle proprietà dei materiali e geometria delle sezioni SAP Travi continue Materiali In questa sezione definiremo le proprietà dei materiali e la geometria delle sezioni che sono presenti nella struttura.

    Per ottenere questo dobbiamo fare: Dal Define menu scegliere Materials questo farà comparire la finestra di dialogo Define Materials Figura 6 Define Materials Se i materiali che usiamo sono calcestruzzo e acciaio possiamo avvalerci della libreria già presente in SAP La finestra si divide in due parti, noi ci occupiamo per l analisi del modello di quella di sinistra e non quella di destra che invece serve per la definizione di parametri per la progettazione delle armature.

    E importante che il modulo elastico sia coerente con quello di progetto per avere una valutazione attendibile delle deformazioni che la struttura va incontro una volta caricata. Se la trave fosse stata di acciaio avremmo scelto Steel nella finestra Define Materials e avremmo ottenuto la seguente schermata : Figura 8 - Material Property Data- Steel Il tipo di dati proposti hanno lo stesso significato di quello già esposto.

    Es: il legno,fibra di carbonio. In questo caso avendo scelto KN-m inseriamo le dimensioni in metri. Pagina 13 14 Il tasto Reinforcement permette di inserire le barre di armatura longitudinali della trave o quelle di un pilastro; per ora trascuriamo questa parte. Una volta inserite le dimensioni della sezione nelle relative caselle di testo, cliccando su Section Properties otteniamo una serie di valori inerenti alla sezione, come si vede nella figura Asse E m 4 Moment of Inerzia about axis 2 Momento d inerzia risp.

    Asse3 0, Section Modulus about axis 2 Modulo di rigidezza W risp. Asse 2 7,5E Plastic Mudulus about axis 3 Modulo plastico 0, Plastic Mudulus about axis 2 Modulo plastico 0, Radius of Gyration about axis 3 Raggio giratore d inerzia m Radius of Gyration about axis 2 Raggio giratore d inerzia m Questa finestra è molto comoda per ottenere dati inerenti alla sezione, che altrimenti dovrebbero essere calcolati a mano.

    Il primo consiste nel selezionare un elemento alla volta e applicarne la proprietà desiderata. Per fare questo basta portare il cursore sopra l elemento scelto e cliccarlo. La seconda consiste nel disegnare una finestra includendo tutti gli oggetti di cui si vuole assegnare una proprietà comune sezione, molle, carichi.

    Per fare questo basta portare il cursore in un punto opportuno cliccare e tenendo premeuto il pulsante premuto disegnare la finestra che comprenda gli oggetti da selezionare.

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    Questo si ottiene premendo il pulsante. Per cancellare la selezione basta premere il pulsante, mentre per selezionare tutto, come nel nostro caso che vogliamo assegnare una sezione costante per tutta la trave premiamo. Il tasto significa Previuos Selection, ripristina l ultima selezione. Gli elementi selezionati cambiano aspetto. Le aste vengono rappresentate da una linea tratteggiata, mentre i nodi da una croce tratteggiata.

    Ora cha abbiamo selezionato gli elementi che ci interessano possiamo assegnare le sezioni definite prima. Dal Assign menu scegliere Frame e poi Sections. Appare la finestra Define Sections Figura 8 già vista in precedenza.

    A ogni elemento della struttura dovremo assegnare la corrispondente sezione. Se volessimo controllare le proprietà che abbiamo assegnato premiamo il pulsante. Comparirà la finestra di dialogo Set Elements Figura 12 - Set Elements Per ciascun nodo ed asta possiamo scegliere quali proprietà far visualizzare nella finestra corrente dal programma. Non conviene selezionare molte proprietà, altrimenti otterremmo un disegno fitto di scritte e quindi illeggibile.

    Qualora nel telaio le aste non fossero incastrate. Numero di segmenti per i quali il SAP fornirà i valori delle sollecitazioni. Taglia le code degli elementi per una più chiara visualizzazione. A questo punto è conveniente inserire i Releases, qualora la struttura ne prevedesse.

    Infatti, se al posto di una trave che presenti continuità sugli appoggi e quindi trasmissione di momento flettente, avessimo un telaio con delle aste che risultano essere delle bielle, possiamo inserire una cerniera nel nodo d intersezione delle due aste.

    Per fare questo occorre: Dal Assign menu scegliere Frame e poi Releases. Appare la finestra Frame release dialog box. Figura 13 - Frame release dialog box In questa finestra si possono si possono selezionare quali vincoli rilasciare in base alle sollecitazioni che causano. Opportune combinazioni di queste permettono di realizzare vincoli quali pattini, manicotti,cerniere etc.. E da notare che il sistema riferimento delle sollecitazioni è quello locale.

    Pagina 16 17 Definizione dei gruppi di carico SAP Travi continue Definita la geometria nodi e aste occorre inserire le informazioni relative ai carichi. Il SAP ha la possibilità di riunire carichi in gruppi. I gruppi di carico facilitano la gestione dei carichi agenti sulla struttura. Per gestire un gruppo di carico occorre: Dal Define menù scegliere Static Load Cases Comparirà la finestra di dialogo Define load case.

    Questo carico, definito da SAP, è sempre presente o meglio un gruppo di carico è necessario. Lasciando questi parametri inalterati, automaticamente SAP terrà conto del peso proprio della struttura in base ai valori geometrici e il tipo di materiale scelto ai paragrafi precedenti. Se invece si volesse tener conto del peso proprio nei carichi permanenti che si introducono in altra sede occorre cambiare il valore del moltiplicatore del gruppo LOAD1 impostandolo a zero.

    Per fare questo occorre digitare 0 nella casella Self weight Multiplier e premere Change Load. Quindi il valore di Self Weight va impostato a zero. Introdotti I tipi di carico desiderati premere OK. La finestra Define Static Load Case si chiude. Pagina 17 18 Assegnazione delle intensità dei carichi I carichi applicabili alla struttura sono di diversi tipi a seconda dell elemento che si carica.

    I carichi che ci interessano sono quelli assegnabili ai nodi e alle aste.

    Carico uniforme. Per inserire il carico uniforme occorre: Selezionare le aste che saranno soggette alla stessa intensità di carico Dal menu Assign scegliere Frame Static Loads e poi Point and Uniform.

    Compare la finestra di dialogo Point and Uniform Span Loads. Figura 15 - Point and Uniform Span Loads. Pagina 18 19 Il carico che noi definiremo in questa finestra di dialogo viene associato al gruppo di carico visualizzato in alto a destra e in questo caso LOAD1. Cliccando sulla Combo Box Load Case Name, comunque è possibile scegliere a quale gruppo di carico assegnare il nuovo carico; i casi di carico tra cui si possono scegliere sono solo quelli che sono stati introdotti precedentemente nel paragrafo Definizione dei gruppi di carico.

    Il primo riquadro a sinistra, Load Type and Direction, definisce la natura del carico: se è una forza o una coppia e in quale direzione agisca. Per il caso di una trave in spessore di un solaio, il tipo di carico è la forza e la direzione Global Z.

    Nel caso sia un carico dovuto a gravità useremo il segno meno se Z è rivolta verso l alto. Il riquadro a destra, Options, permette di scegliere come intendiamo assegnare il carico all asta, cioè se esso viene aggiunto o sostituisce o cancella i carichi già eventualmente già presenti. Nel dettaglio: Add to existing loads Replace existing loads Aggiungere il carico che si introduce ora a quelli eventualmente già presenti sulle aste selezionate.

    Il carico che si introduce ora sosituisce quelli eventualmente già presenti sulle aste selezionate. Delete existing loads Senza introdurre alcun parametro e premendo OK si cancellano tutti i carichi presenti sulle aste selezionate.

    Nel riquadro, Uniform Load, inseriamo il valore numerico che esprime l intensità del carico, in modo coerente con le dimensioni prescelte. Carichi concentrati distribuiti Nel riquadro Point Loads possiamo inserire carichi concentrati lungo l asta.

    Per l inserimento dei carichi occorre: Selezionare le aste che saranno soggette alla stessa intensità di carico Scegliere Relative distances from End i, se le distanze che si introducono sono relative, cioè in termini percentuali della lunghezza totale dell asta.

    Oppure scegliere Absolut distances from End i, se le distanze sono assolute, cioè riferite all effetiva posizione preso riferimento il puntoiniziale dell asta.

    Inserire le intensità dei carichi corrispondenti alle posizioni dei carichi.

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    In tabella leggerei: 0,25 0, Pagina 19 20 Inseriti i carichi premo OK. La finestra Point and Uniform Span Loads si chiude. Carichi distribuiti ad intensità variabile Per inserire carichi distribuiti la cui intensità varia lungo l asse dell asta direzione 1 occorre: Selezionare le aste che saranno soggette alla stessa intensità di carico Dal menu Assign scegliere Frame Static Loads e poi Trapezoidal.

    Compare la finestra di dialogo Trapezoidal Span Loads.

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    Figura 16 Trapezoidal Span Loads I significati dei primi riquadri sono gli stessi di quelli descritti al punto precedente. Focalizziamo la nostra attenzione al riquadro Trapezoidal Loads. Ogni coppia Distance Load permette di notificare a SAP la variazione di intensità di carico lungo l asta, secondo la coppia ascissa -carico.

    Il significato delle coordinate relative e assolute è identico a quello già esposto per il caso di carichi concentrati distribuiti al punto precedente. Carichi sui nodi. Ai carichi è possibile assegnare sia cedimenti sia carichi concentrati. Carichi Concentrati Per assegnare i carichi sui nodi occorre: Selezionare i nodi che saranno soggetti alla stessa intensità di carico Dal menu Assign scegliere Joint Static Loads e poi Forces Compare la finestra di dialogo Joint Forces.

    Nel riquadro Loads, possiamo inserire sia le Forze che i Momenti da assegnare ai nodi. Da notare che questi devono essere inseriti rispetto al sistema di riferimento Globale X,Y,Z. Questo viene espresso rispetto al verso dell asse Globale. Dopo aver inserito i valori voluti premere OK. La finestra Joint Forces si chiude. Pagina 22 23 Cedimenti Per assegnare i cedimenti sui nodi occorre: Selezionare i nodi che saranno soggetti alla stessa intensità di carico Dal menu Assign scegliere Joint Static Loads e poi Displacements Compare la finestra di dialogo Ground Displacements.

    Figura 19 - Ground Displacements Nel riquadro Displacements è possibile introdurre i valori dei cedimenti dei nodi a terra che la struttura deve affrontare.

    I valori inseriti devono essere coerenti con le unità di misura e tenere conto del verso del cedimento sempre rispetto ai versi degli assi globali. Per fare questo occorre : Selezionare tutti i nodi che avranno lo stesso vincolo Dal Assign menu scegliere Joint e poi Restraints.

    In caso di trave continua risolta con il SAP occorre avere almeno una cerniera a terra che impedisca alla struttura di traslare. Altrimenti SAP riporta l errore di labilità non risolta. Il SAP infatti tiene conto anche dell azione assiale dovuta alla deformata per flessione. Il Riquadro Restraints in local directions, permette di definire i vincoli riferendosi alla terna locale del nodo. Premendo uno di questi pulsanti impostiamo automaticamente i vincoli nel riquadro superiore.

    Questo strumento è efficace se abbiamo mantenuto i default proposti. Soluzione Avviare il risolutore In questa parte SAP assembla e risolve il sistema matriciale che si è costruito a partire dai dati che abbiamo introdotto nelle fasi precedenti. Figura 21 - Analysis Options In questa finestra occorre selezionare tutti i DOF degree of freedom che la struttura ha a disposizione.

    Nel caso di travi o strutture piane clicchiamo su Plane Frame. Queste valgono se la struttura è stata realizzata nel piano XZ, e mantenuti tutti i default proposti.

    Cliccare su OK per chiudere la finestra. Dal menu Analysis selezionare Run. Se non si fosse già salvato il modello, comparirà la finestra di dialogo Save as Indicando la directory e il nome del file, si salva su disco le informazioni relative al modello generato e i risultati corrispondenti che si otterranno.

    Non occorre aggiungere alcuna estensione.

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    Pagina 25 26 Cliccare OK. Il processo di soluzione ha inizio. Una finestra simile a quella Analysis Complete comparirà mostrando tutte le informazioni relative alle varie fasi del processo.

    Questa finestra è importante nel momento qualcosa non funzionasse. Infatti SAP riporta la fase in cui ha avuto termine il processo in modo anomalo dando un messaggio di spiegazione, che potrà essere utile per capire il problema e correggere il modello.

    Cliccare il pulsante OK. Post-processore Le principali opzioni nella fase di post-processione: Visualizzare la deformata Visualizzare le sollecitazioni nelle aste Stampare i risultati dell analisi Visualizzare la deformata Dopo il completamente dell analisi, il SAP visualizza nella finestra corrente la deformata della struttura per il gruppo di carico LOAD1 default. I valori conoscibili della deformata sono quelli in corrispondenza di un nodo.

    Questo significa che se ci interessa conoscere come si deformano alcuni punti particolari della struttura mezzeria campata , occorre esplicitarli come nodi nella composizione del modello, anche se poi questi punti non avrebbero altro significato.

    Nel caso di travi continue possiamo essere interessati alla rotazione delle aste in corrispondenza degli appoggi. Per visualizzare a video i valori clicchiamo col pulsante destro il nodo interessato, questo lampeggerà cambiando colore. Otteniamo la seguente finestra: Figura 23 - Joint Displacement In alto a destro viene riportato il nome del nodo selezionato, mentre in basso vengono visualizzati i dati relativi alle traslazioni e alle rotazioni relative agli assi globali.

    Per conoscere i dati relativi alla deformata occorre stampare su carta o su file di output di SAP Questo sarà descritto più avanti. Figura 24 - Deformed shape. Pagina 27 28 In alto a destra abbiamo l opzione di scegliere quale carico considerare. Il riquadro denominato Scaling permette di definire la scala di rappresentazione della deformata.

    Solitamente le travi sono soggette a piccole deformazioni, quindi è utile poter amplificare le frecce per evidenziare la conformazione di trave deformata. Nel riquadro Options possiamo far visualizzare la struttura indeformata scegliendo Wire shadow, e far interpolare i punti della deformata con una curva cubica cliccando Cubic Curve. Dopo aver selezionato le opzioni premiamo OK.

    La finestra di dialogo Deformed Shape. Figura 25 - Member Force Diagram for Frames Nel primo riquadro scegliamo di quale gruppo di carico intendiamo visualizzare le sollecitazioni. Per default vengono visualizzati i risultati relativi al gruppo LOAD1. Nel riquadro Component, possiamo scegliere quale tipo di sollecitazione visualizzare, Azione Assiale, Taglio secondo gli assi , Taglio secondo , Torsione, Momento secondo , Momento secondo Nel caso di trave continua dovremo studiare il Momento secondo e il Taglio secondo Bisogna inoltre impostare le unità di misura.

    Nel menu in basso a destra si vede che sono indicate le misure di default, Kip-IN kgf — pollici. Facciamo scorrere questo menu, fino a KN-m kN-m , in questo modo le forze sono in kN, mentre le unità di lunghezza in m.

    SAP , imposta automaticamente tutti i vincoli interni come incastri, non è quindi necessario selezionarli. Nel nostro caso entrambi i nodi sono stati vincolati al terreno con un incastro perfetto. Nella prima oltre ai carichi distribuiti ai due livelli avremo delle forze orizzontali ai nodi da sinistra a destra. Nella seconda avremo i carichi su un solo livello e delle forze orizzontali da destra a sinistra.

    Apparirà una finestra. A questo punto è possibile premere OK.

    La figura in basso sintetizza tutte le opzioni possibili. Se si vuole una forza che anziché andare in direzione X, vada in quella —X, occorre inserire , anziché Utilizzando i comandi appena elencati si dovrebbe essere in grado di creare le condizioni di carico nelle figure in basso.

    Impostare le sezioni delle aste Sebbene la maggior parte del lavoro è stato fatto occorre ancora impostare la sezione resistente e il materiale di cui sono composte le aste del telaio. Poiché il risultato finale di questa esercitazione non è importante, utilizzeremo la sezione di default di SAP.

    Ricorda: il risultato è molto influenzato dalla sezione delle aste, quindi occorre impostare attentamente questi elementi. In questo modo si eviteranno possibili errori. Se non ci sono errori dovrebbe apparire una finestra con un pulsante OK, premete il pulsante, dovrebbe apparire la deformata del telaio. Facendo doppio clic con il pulsante destro su una qualsiasi delle aste che formano il telaio è possibile visualizzare il valore del momento, taglio, sforzo normale, punto per punto.

    È sempre meglio fare questo dopo aver premuto il pulsante a forma di lucchetto sulla barra principale.


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