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INDUTTANZA SCARICARE

Posted on Author Goltilar Posted in Rete


    fa scorrere corrente all' interno dell' induttanza e la seconda fase in cui l' energia immagazzinata nell' induttore permette lo scorrimento della. regola la carica di un induttore in un circuito RL. Introduzione. Il nostro lavoro è consistito nello studio del grafico della curva fornitaci dal gruppo dei fisici. L'induttanza è una costante tipica dell'induttore e il suo valore dipende dal numero di spire dell'avvolgimento e dalla caratteristiche geometriche e magnetiche. Minimizzazione delle induttanze parassite Le tecniche che si di uscita siano in grado di caricare e scaricare l'uscita in 1ns (tempo di transizione di 1ns).

    Nome: induttanza
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    Questa è la ragione per cui questo convertitore viene chiamato anche convertitore step-down trad. Modo di funzionamento discontinuo DCM [ modifica modifica wikitesto ] Spesso, accade che la quantità di energia richiesta dal carico sia abbastanza esigua da potersi trasferire in un tempo minore del periodo di commutazione.

    In questo caso, la corrente attraverso l'induttore si riduce fino ad annullarsi prima del termine del periodo figura 5 , e il convertitore si dice operante in modo discontinuo DCM, dall'inglese Discontinuous Conduction Mode. La differenza rispetto al modo di funzionamento continuo, quindi, è che l'induttore viene completamente scaricato prima di raggiungere la fine del ciclo di commutazione. Fig 5: Variazione della tensione e corrente nel tempo, in un convertitore ideale Buck funzionante in modo discontinuo.

    Ma allora il condensatore muore. Se la corrente è costante, l'andamento della carica è lineare nel tempo come pure la tensione, la quale cresce fino a raggiungere la tensione di scarica, e allora il condensatore si brucia.

    L'induttore è un avvolgimento di filo isolato avvolto attorno a un nucleo. Il campo magnetico variabile che si crea a causa della corrente variabile immessa genera una f.

    Convertitore buck

    Inserendo una tensione costante ai capi di un induttore si ha una derivata di corrente costante, cioè una corrente crescente nel tempo che quando raggiunge il valore massimo possibile brucia l'avvolgimento per effetto joule, visto che non esistono conduttori perfetti.

    Il condensatore e l'induttore sono elementi reattivi, i quali dunque hanno senso in circuiti in regime sinusuodale o comunque variabile. Per studiare questi componenti in regime sinusoidale si utilizza il calcolo simbolico, che permette di sostituire le derivate e gli integrali con funzioni algebriche.

    Vediamo se ho fatto un po di chiarezza: un condensatore non carico collegato a un generatore di tensione non si carica mai con passaggio di cariche tra le armature ma con il seguente processo: gli elettroni vanno dal polo negativo del generatore a un'armatura,le cariche positive di quest'ultima per repulsione si dispongono nella parte interna dell'armatura e attrangono un numero uguale di cariche negative all'interno dell'altra armatura,respingendo allo stesso tempo una quantità uguale di elettroni che si muoveranno verso il polo positivo del generatore.

    Guarda questo:SCARICARE STOP DIALER

    A questo punto se siamo in corrente continua,il processo si ferma e smette di circolare corrente. Nel caso di corrente alternata anche questa prima parte è vera suppongo ma una volta che la polarità si è invertita e il nostro circuito avrà a questo punto un condensatore carico ,gli elettroni che giungono sull'armatura del condensatore pari in numero a quelli di prima?

    Ora invece arriva la parte più "oscura" , che farà forse ridere molti ma che io ho avuto comunque il coraggio di interpretare a modo mio Quando poi la polarità viene invertita inizia a circolare corrente in senso opposto di intensità pari a quella di prima?

    Supponiamo che il condensatore scarico venga collegato a una batteria.

    Il polo negativo della batteria inserisce istantaneamente una quantità di elettroni sull'armatura del condensatore, tanti quanti ne sottrae il polo positivo della batteria stessa dall'altra armatura. Dunque il condensatore ha le due armature cariche di segno opposto perché la batteria ha trasferito elettroni succhiandoli via dall'armatura positiva e portandoli attraverso sé stessa sull'armatura negativa.

    In effetti l'induttore, si comporta da magnete perchè accumula energia magnetica in funzione dalla corrente; la corrente diventa variabile di stato. Consideriamo un tasto che interrompe la corrente che circola in un induttore.

    Se non sono possibili altri percorsi la corrente attraversa il tasto. Nell'istante iniziale il tasto T si apre. La soppressione, o almeno la limitazione a valori accettabili dall'elettronica delle sovratensioni, è assolutamente necessaria.

    Transitori di accensione : esercizi risolti

    Fondamentalmente non c'è differenza se il dispositivo viene applicato all'utilizzatore oppure all'interruttore, ma il metodo più efficace, come si è detto in precedenza, è quello di applicare un modulo di soppressione disturbi direttamente in parallelo al carico induttivo da commutare.

    La disposizione al contatto è opportuna quando la sua protezione è di primaria importanza, cosa che avviene con elementi a semiconduttore relè allo stato solido o nel caso di contatti elettromeccanici che commutano in DC un carico ohmico induttivo. La circolazione di corrente durante la fase di apertura di un contatto alimentato in DC è provocata dalla ionizzazione dei gas nella camera di commutazione.

    La ionizzazione è a sua volta provocata dall'accensione dell'arco, che si verifica quando i contatti incominciano ad aprirsi.

    Tabella codice colore induttanze

    Le alte temperature, sempre abbinate alla presenza di un arco elettrico, provocano ovviamente una migrazione di materiale dei contatti. Nei casi dove l'energia dell'arco sia tale da compromettere la durata di vita o addirittura il buon funzionamento dei contatti, diventa necessario applicare dei circuiti di soppressione dell'arco al contatto. L'energia sviluppata dall'arco è proporzionale sia al valore della tensione di esercizio che alla corrente assorbita dal carico.

    L'applicazione al contatto è vantaggiosa nei casi in cui quella all'utilizzatore provoca aumenti non desiderati della potenza d'esercizio.

    Partendo dalla considerazione che, per quanto possibile, in primo luogo sono da combattere le cause dei disturbi e non gli effetti, va data quindi la preferenza di regola alla protezione all'utilizzatore. Un altro problema si ha nel caso di commutazione di carichi induttivi con contatti elettromeccanici: durante la fase di commutazione il contatto meccanico è sottoposto ad un tempo durante il quale i contatti si toccano varie volte tra di loro.

    Questo tempo viene normalmente definito tempo di rimbalzo.

    Il fenomeno è dovuto all'energia cinetica della parte mobile che porta a colpire violentemente i contatti, la cui elasticità provoca i sopra citati rimbalzi. Se la tensione di esercizio è superiore alla tensione di formazione dell'arco, si avrà una formazione dell'arco che si accenderà e spegnerà varie volte in funzione del numero di rimbalzi. Durante questa fase si verifica una notevole migrazione del materiale dei contatti ed un surriscaldamento degli stessi.


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