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ELETTROSTATICA WIKI SCARICARE

Posted on Author Mikagul Posted in Rete


    In fisica classica l'elettrostatica è una branca dell'elettromagnetismo che studia le cariche . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. In elettrostatica, l'induzione elettrostatica è un fenomeno tale per cui la carica elettrica . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Cinematica · Statica e dinamica del punto materiale · Energia meccanica · Moti relativi · Dinamica di sistemi di punti materiali · Dinamica dei corpi rigidi · Statica. Con questo articolo desidero porre l'attenzione sugli effetti derivati dalla scarica elettrostatica e definire delle misure di protezione atte a.

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    Induzione elettrostatica , noto anche come "influenza elettrostatica" o semplicemente "influenza" in Europa e in America Latina, è una redistribuzione di carica elettrica in un oggetto, causata dall'influenza di cariche nelle vicinanze. In presenza di un corpo carico, un conduttore isolato sviluppa una carica positiva su un'estremità e una carica negativa sull'altra estremità. L'induzione è stato scoperto dallo scienziato britannico John Canton nel e professore svedese Johan Carl Wilcke nel A causa dell'induzione, il potenziale elettrostatico tensione è costante in ogni punto durante un conduttore.

    Elettrostatica induzione è anche responsabile per l'attrazione degli oggetti non conduttori leggeri, come palloncini, carta o polistirolo scarti, da cariche elettrostatiche.

    L'elettrostatica studia il comportamento e le proprietà del campo elettrico in caso statico, quando le cariche generatrici sono in quiete. Partire dallo studio statico è il modo migliore, nonché il classico, di approcciarsi all'elettrodinamica: in caso stazionario sono rispettate eventuali simmetrie del problema e lo studio risulta essere nettamente più semplice che in caso dinamico. Una volta che avremo studiato elettrostatica e magnetostatica passeremo allo studio dinamico, facendo variare nel tempo i campi.

    Prima di parlare di forze e campi, ovviamente, bisogna dare una definizione operativa di carica. La carica elettrica è una proprietà di tutti i corpi, presente in due stati positivo e negativo ed è una proprietà conservata nello spazio localmente e globalmente.

    elettricità in corpo, ahia...scossa!!!!!

    Della carica elettrica sappiamo, dagli studi moderni, in particolare dall' esperimento di Millikan , che essa è quantizzata , ovvero esiste in multipli interi di una quantità costante chiamata carica elementare pari a:.

    Che la carica si trova in due stati è già stato detto, tuttavia non abbiamo specificato l'unità di misura. Non potendo ancora definire l'ampere, per il quale abbiamo bisogno del campo magnetico, lasciamo la definizione di coulomb ad un futuro poco lontano.

    Nella trattazione classica dell'elettrodinamica si tratta la carica come una quantità continua. Questo è errato a livello concettuale ma, in buona approssimazione, possiamo considerarla tale.

    Per chiudere il discorso, quando considereremo gli infinitesimi di volume, superficie o linea, li prenderemo piccoli matematicamente ma abbastanza grandi da contenere una quantità di carica tale da poter ignorare che questa è quantizzata. Come si carica un corpo? La soluzione classica e naturale è caricarlo per strofinio, ma anche per induzione.

    Infatti, ridotto ai minimi termini, possiamo dire che esistono due tipi di materiali in natura:. Per gli isolanti funziona lo strofinio: strofinando con un panno il nostro corpo, questo si carica di cariche elettrostatiche.

    Possiamo allora usare questo corpo carico per caricare un conduttore; supponiamo il nostro isolante sia carico positivamente: avvicinando, senza entrare in contatto, il nostro isolante a un corpo conduttore, le cariche di segno negativo, che tendono ad essere attratte da quelle di segno positivo, si sposteranno, sotto effetto dell'induzione, verso il corpo carico positivamente; al contrario, le cariche di segno positivo "si sposteranno" vedremo in seguito che, in realtà, solo gli elettroni, le cariche negative, si spostano, mentre i protoni restano fermi dove sono nel lato opposto del conduttore.

    A questo punto possiamo sfruttare una peculiarità dei conduttori: questi condividono la carica tramite contatto. Interrotto il collegamento con la Terra, avremo un conduttore carico negativamente e potremo distribuire questa carica ad altri conduttori per contatto. La procedura sembra un po' macchinosa, ma per ora ci basta.

    Cinghia di polso della scarica elettrostatica con cavo regolabile con il morsetto a coccodrillo

    Non resta che capire come misurare la carica elettrica di un corpo. Lo strumento classico più noto è l' elettroscopio a foglie , presentato in figura.

    Avvicinando un oggetto carico al bulbo, le cariche di segno opposto dello strumento si sposteranno in questo, mentre le cariche di segno opposto tenderanno a disporsi lungo le foglie d'oro. In un successivo capitolo vedremo la proporzionalità tra l'angolo e la carica stessa.

    La scoperta si deve a Cavendish e Coulomb, di cui la forza prende nome, che la studiarono per via sperimentale. La forza che una carica esercita sull'altra è, in forma, uguale alla forza gravitazionale che attrae due corpi: dotati entrambi di massa, posti a una distanza nello spazio, questi si attraggono a vicenda, con una forza inversamente proporzionale alla distanza dei corpi al quadrato; questo tipo di forza è identica alla forza elettrica.

    In parole semplici, la massa è la carica del campo gravitazionale. Tuttavia la cosa in cui l'interazione tra cariche è differente dall'interazione tra masse è la presenza di due tipi di carica : questo fattore produce un doppio tipo di forza.

    Se le cariche sono dello stesso segno, la forza sarà repulsiva, e tenderanno ad allontanarsi; se invecee le cariche sono di segno opposto, queste tendono ad attrarsi con un'intensità uguale a quella con cui si respingerebbero.

    Se si potessero quindi posizionare nello stesso punto dello spazio una carica elettrica negativa e una positiva, otterremo un punto elettricamente neutro, che quindi non influenzerà più altre cariche presenti nello spazio. La cosa fondamentale della forza elettrica è proprio questa: le cariche opposte si attraggono, quelle concordi si respingono.

    Oh no, there's been an error

    E la forza con la quale queste interagiscono tra loro è enorme. Dal modello planetario sappiamo che i protoni, le cariche elementari positive, si trovano nel nucleo, molto vicine tra loro, mentre gli elettroni ruotano attorno a questo.

    Quando l'avviciniamo a un pezzetto di carta o ai capelli, entrambi materiali simili alla lana, cioè che cedono più facilmente elettroni, tenderanno a cedere i loro elettroni a un materiale più elettronegativo come la plastica della penna, generando una tensione tra i due materiali a contatto.

    Essendo entrambi isolanti la carica tenderà a permanere e a non trasmettersi lungo i due corpi esaurendosi. Nei punti in cui i due materiali si toccano fino a distanze dell'ordine degli Angstrom 10 m , si mettono in condivisione gli elettroni degli atomi coinvolti.

    In questo modo si polarizzano le superfici dei due diversi materiali a contatto.

    A volte, causa il notevole campo elettrico generato, se si distaccano le parti si possono verificare fenomeni di scarica elettrica.

    Ora, questi fenomeni possono riguardare anche i nostri protagonisti domestici: capelli umani e cellule epidermiche esfoliate come componenti principali della polvere di casa. I capelli umani come si vede nella figura qui a sinistra tratta da wikipedia [3] pur essendo nella parte alta della serie triboelettrica, presentano una capacità di perdere elettroni inferiore rispetto alla pelle umana.

    In questo modo, posti a contatto con le cellule epidermiche morte tenderanno ad accettare gli elettroni persi dalle cellule generando una tensione tra i due materiali. Siccome, dei due, i capelli sono più isolanti, le cariche permangono sul capello mantenendo l'effetto adesivo, come abbiamo visto sopra.

    In questo caso, l'effetto strofinamento non sempre necessario per il trasferimento elettrostatico delle cariche sarà dovuto a correnti d'aria convettive generate dalla differenza di temperatura tra il pavimento e il soffitto che, pur essendo di debolissima intensità, sono tuttavia sufficienti a muovere queste minuscole particelle.

    L'adesione è un fenomeno chimico-fisico di attrazione molecolare che si manifesta quando le parti vengono poste a stretto contatto.

    Contrariamente alla coesione, che avviene tra molecole identiche, si verifica tra molecole differenti. Esistono cinque tipi di adesione: sinterizzazione tra particelle sferiche wikipedia Adesione diffusiva. Tipo di adesione che si manifesta tra materiali con molecole mobili o solubili, come per esempio nella sinterizzazione , che consiste nel riscaldare al di sotto del punto di fusione delle polveri che si compattano tra loro, fondendosi nei punti di contatto.

    Un tipo molto conosciuto di adesione meccanica è il Velcro. Due superfici, una composta di minuscoli uncini e l'altra di minuscole asole, entrambe in nylon, poste a contatto realizzano una notevole adesione. La Nasa la utilizza per gli astronauti.

    Il legame di van der Waals è quello maggiormente collegato all'adesione dispersiva, detta anche fisisorbimento , che è l'assorbimento, per esempio, delle molecole di un gas su una superficie solida. L'azione adesiva è esercitata dalle deboli cariche elettriche di ciascuna regione, che possono essere più elettronegative o più elettropositive. Anche nell'effetto bagnatura si osservano all'opera fenomeni di adesione dispersiva, come per esempio l'adesione di goccioline d'acqua su petali o foglie.


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