Getfiche

Getfiche

SCARICARE I DIECI COMANDAMENTI FILM DA

Posted on Author Niktilar Posted in Film


    Contents
  1. I 25 migliori film religiosi da vedere non solo durante le feste
  2. Possiedi già una Carta?
  3. I dieci comandamenti [2]
  4. I dieci comandamenti - DVD

Allo scopo di adattare i Comandamenti all'ideologia comunista, il regime li riduce a nove. La vita di Mosè, l'uomo che, nato in Egitto da una donna della tribù di Levi, guidò il popolo schiavo d'Israele verso la Terra Promessa. Il film ha ottenuto 7. Mosé, dopo aver ricevuto le tavole della Legge, muore, ormai vecchio, vedendo soltanto da lontano la Terra Promessa. Il film è diventato l'esempio per eccellenza. Mosé, dopo aver ricevuto le tavole della Legge, muore, ormai vecchio, vedendo soltanto da lontano la Terra Promessa. Note. Il film è diventato l'.

Nome: i dieci comandamenti film da
Formato:Fichier D’archive (Film)
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 33.55 Megabytes

Seconda parte[ modifica modifica wikitesto ] Mosè torna in Egitto e, in compagnia del fratello Aronne , si reca presso la corte del faraone. Quel giorno diversi ambasciatori si recano da Ramesse e sua moglie Nefertari , tra cui quello di Priamo , re di Troia , che porta in dono un lenzuolo di seta , e quello di Gerico. Mosè parla al Faraone come ambasciatore del regno di Dio: Nefertari lo riconosce immediatamente e freme per riabbracciarlo. Per dimostrare la sua fermezza, Mosè ordina ad Aronne di gettare ai piedi del faraone il suo bastone che istantaneamente si trasforma in un cobra.

Jannes, su ordine di Ramesse, fa lanciare a terra due bastoni, compiendo lo stesso prodigio.

L'astro maligno annuncia la nascita di un Liberatore, mandato da Dio sulla Terra, per liberare il popolo israelita dalla morsa egiziana.

Il comandante delle truppe egiziane consiglia a Ramesse I Ian Keith di sterminare gli schiavi, ma questi non lo ascolta, perché gli israeliti sono per lui una fonte di ricchezza.

Se il Liberatore è fra i neonati è meglio uccidere soltanto loro: questo è l'ordine del faraone: I piccoli ebrei vengono sterminati dalle guardie del faraone, sotto gli occhi terrorizzati delle madri. Ma Yochabel Martha Scott Martha Scott , una schiava ebrea, accompagnata dalla figlia Miriam Olive Deering , si reca presso il fiume Nilo portando con sé un cesto: lo apre e all'interno si vede un bambino, suo figlio.

Vuole salvarlo dai soldati egiziani: prega Dio di salvaguardarne la vita e lo abbandona sul fiume, chiedendo alla piccola Miriam di seguirlo per scoprire dove la corrente lo trascinerà. Intanto un gruppo di giovani donne gioca sulle rive del fiume, nelle vicinanze di un enorme palazzo. Fra esse spicca la principessa Bithia Nina Foch Nina Foch , figlia di Ramesse I, da poco rimasta vedova del marito e incapace di generare figli perché sterile. Mentre le ragazze vengono rimproverate da Memnet Judith Anderson Judith Anderson , una schiava di palazzo, Bithia si allontana per andare a nuotare: intravede in lontananza il cesto che galleggia.

Lo porta a riva e, rimasta sola con Memnet, le mostra cosa ha trovato. Il piccolo è coperto da un panno ebraico, appartenente alla casta levitica. Bithia decide di adottarlo, ma Memnet glielo sconsiglia perché il faraone ha ordinato di sterminare tutti i neonati ebrei. Bithia fa giurare alla schiava che non dirà nulla e, felice, stringe al cuore il trovatello, a cui dà il nome di Mosè Charlton Heston , colui che è stato "salvato dalle acque".

Memnet, senza farsene accorgere, raccoglie e nasconde il panno ebraico.

Il piccolo cresce e diventa adulto: mandato in guerra, trionfa sugli etiopi. Al suo ritorno la città è in festa: dall'alto del palazzo reale, Ramesse Yul Brynner osserva Mosè in tripudio per le strade. Ramesse è figlio del faraone Sethi Cedric Hardwicke I, sovrano saggio e illuminato, succeduto a Ramesse I, il quale dovrà scegliere o Ramesse o il nipote Mosè a sua insaputa, figlio adottivo della sorella Bithia come proprio successore.

Molti ritengono che voglia eleggere il secondo a giudicare dalle sue parole: A inasprire la contesa alla successione si aggiunge un'altra questione: Nefertari Anne Baxter Anne Baxter , una giovane molto cara a Sethi, sarà la promessa sposa del futuro faraone.

Entrambi sono attratti dalla sua bellezza, ma Nefertari corrisponde alle attenzioni di Mosè, del quale è innamorata, e non a quelle di Ramesse. Mosè entra trionfante nel palazzo reale, accompagnato dal generale Pentauro Henry Wilcoxon Henry Wilcoxon , un veterano del faraone, acclamato dagli elogi dei cortigiani e dalle lodi del gran sacerdote Jannes Douglass Dumbrille Douglass Dumbrille.

I 25 migliori film religiosi da vedere non solo durante le feste

Saluta Sethi, che si congratula con lui per l'impresa, e presenta alla corte il re d'Etiopia Woodroom Strode e sua sorella Esther Brown , divenuti alleati dell'Egitto, mostrando infine al faraone l'incredibile bottino di guerra, fatto di stoffe, gioielli , oro, argento e altre ricchezze.

Il principe cerca di giustificarsi dando la colpa agli schiavi ebrei che non hanno voglia di servirlo, fiduciosi nell'arrivo del Liberatore. Sethi decide allora di dare l'incarico della costruzione a Mosè, mentre a Ramesse ordina di scovare il Liberatore, vero o finto che sia.

A Gessen gli schiavi lavorano incessantemente, senza avere nemmeno il tempo di bere un sorso d'acqua. Dall'alto di un'impalcatura il giovane e forzuto Giosuè John Derek John Derek , lo spaccapietre, scolpisce l'effigie del faraone: quando si accorge della presenza della sua amata Lilia Debra Paget Debra Paget , la portatrice d'acqua, corre velocemente ad abbracciarla.

Appare intanto un losco figuro, Dathan Edward G. Robinson Edward G. Robinson , il capo sorvegliante: è un ebreo rinnegato, ora al servizio del faraone, temuto da tutti, specialmente da Lilia che si sente da lui osservata maliziosamente.

Dathan si dirige quindi verso Ramesse che gli affida il compito di trovare il Liberatore degli ebrei, promettendogli grandi doni, incarico che il rinnegato accetta.

Gli schiavi stanno spostando un enorme blocco di pietra per incastrarlo con un altro. Le donne più anziane ungono il terreno con del grasso per rendere più scivolosa la pavimentazione e accelerare i lavori. Tra esse c'è la vecchia Jocabel, madre di Mosè, che rimane incastrata con la cintura al blocco di pietra: gli schiavi continuano a spingere e la poveretta sta per essere schiacciata fra i due massi.

Hai letto questo?BIOS PS1 SCARICARE

Giosuè, richiamato da Lilia, corre in soccorso della vecchia, ma viene fermato dai sorveglianti. Lilia sfugge alla loro presa e corre verso Mosè per chiedere il suo aiuto, conoscendone la magnanimità.

Il principe sta discorrendo su alcuni lavori insieme al capo costruttore Baka Vincent Price Vincent Price , quando viene interrotto dalla giovane. Decide di aiutarla e si reca sul posto dove rimprovera i sorveglianti per il loro comportamento: libera la vecchia dalla cintura che la teneva legata al macigno, senza sapere che in realtà si tratta di sua madre.

Giosuè, benché trattenuto dalle guardie, non esita a lamentarsi davanti al principe per la mancanza di cibo : se gli schiavi non mangiano allora lavoreranno più lentamente. Mosè accoglie la causa degli ebrei e, guidandoli personalmente, assalta i granai del tempio, donando loro il grano riservato agli dei. Presto si celebrerà il giubileo del faraone, durante il quale verrà scelto il successore di Sethi: Jannes consiglia il sovrano di eleggere Ramesse come suo erede, ma il faraone lo rimprovera perché apprezza Mosè per le sue capacità.

Ma Ramesse, grazie all'aiuto di Jannes, inculca nel padre il dubbio di un possibile tradimento di Mosè. L'obelisco viene innalzato perfettamente. Sethi decide di recarsi dal nipote per chiarire la questione, accompagnato da Ramesse: una volta giunto da Mosè, gli chiede se le accuse mosse contro di lui siano vere o false. Il faraone, in visibilio, ordina di scolpire sul marmo , insieme al suo nome, anche quello di Mosè, rimproverando il figlio Ramesse per aver calunniato il cugino.

Il principe guarda accigliato il padre che si allontana, mentre Baka crede che egli perderà tutto perché Sethi sembra sempre più propenso a eleggere Mosè come erede. Ma Ramesse non è d'accordo: Intanto Nefertari aspetta impaziente il ritorno di Mosè. Sopraggiunge Memnet, la schiava di palazzo, l'unica, insieme a Bithia, a conoscere il segreto sulla nascita di Mosè. Mostra alla principessa la coperta levitica che teneva il piccolo quando venne trovato sul fiume Nilo, chiara testimonianza della sua origine ebraica.

Nefertari teme che se Ramesse ne venisse a conoscenza sarebbe la fine per Mosè. Decisa a salvarlo ad ogni costo, la principessa non esita a chiudere per sempre la bocca di Memnet, gettandola dal balcone, mentre il panno ebraico rimane per terra. Arriva Mosè, accolto fra le braccia di Nefertari. Una schiava avvisa la principessa della morte di Memnet, ma viene scacciata malamente.

Mosè chiede il perché di tale comportamento e rimane stupito quando scorge il panno ebraico. Nefertari cerca di giustificarsi, ma alla fine è costretta a confessare tutto. Va allora a Gessen per incontrare Yochebed, l'unico nome rivelato da Memnet. Decide di non rinnegare le sue origini e di unirsi alla sua gente, benché commosso dal pianto di Bithia.

Mosè, nelle vesti di uno schiavo, lavora come un qualunque ebreo e tocca con mano le sofferenze, i maltrattamenti e la fatica del suo popolo, assistendo a scene orribili. Lilia, la portatrice d'acqua, si avvicina a lui per porgergli un bicchiere: sta quasi per riconoscerlo quando viene interrotta dalla voce di Baka, il capo costruttore, il quale ordina che la fanciulla sia portata nella sua casa per farla diventare sua concubina.

Lilia lo implora di non farlo perché sarebbe per lei un disonore, ma invano. Un vecchio schiavo, vista la scena, prega Dio di maledirlo: una delle guardie lo colpisce con la sferza per farlo stare zitto, ma il vecchio non cede.

Il sorvegliante afferra un'accetta e gliela lancia contro, ferendolo a morte. Mosè soccorre il poveretto che ormai in fin di vita pronuncia queste parole: " Grazie figliolo, ma credi la morte è una liberazione, poiché i miei occhi si chiudono senza che la mia preghiera sia esaudita Si sente una risata di donna: è Nefertari che l'ha riconosciuto e ordina ai sorveglianti di portarlo nella sua nave perché ha bisogno di un rematore.

Possiedi già una Carta?

La principessa lo convince, dicendogli che se invece diventerà lui l'erede di Sethi, potrà liberare gli schiavi una volta salito al trono. Mosè accetta, ma decide di andare prima a salvare la giovane Lilia dalle grinfie di Baka. La portatrice d'acqua viene vestita di tutto punto dalle ancelle del capo costruttore, Baka.

Intanto, nei pressi della dimora di quest'ultimo, Giosuè appicca il fuoco a un carretto. Le guardie escono per spegnerlo, lasciando Baka da solo con Lilia: Giosuè ne approfitta per entrare nel palazzo e liberare l'amata, colpendo con un pugno il nobile egiziano.

Lilia riesce a fuggire, ma Giosuè viene catturato dalle guardie e legato fra due colonne: il capo costruttore comincia a frustarlo, ma il giovane spaccapietre resiste in silenzio. Baka non frena la sua sete di sangue e mentre sta per colpirlo ancora con la frusta viene fermato da una mano misteriosa: riconosce che si tratta di Mosè, il quale lo uccide e libera Giosuè.

Mosè è costretto a scappare precipitosamente perché, se scoperto, sarà condannato a morte. Giosuè crede che Mosè sia il Liberatore e ringrazia Dio, mentre in lontananza si intravede la sagoma di Dathan che ha osservato tutta la scena.

Il giorno dopo Ramesse e le guardie di palazzo cercano l'assassino. Dathan si presenta al principe e gli rivela tutto in cambio del posto di governatore di Gessen. Ramesse accetta la proposta e scopre con sgomento che il Liberatore è proprio Mosè, il tanto odiato cugino. Debra Paget e John Derek Lilia e Giosuè È il giorno del giubileo di Sethi e il palazzo è in festa in attesa della scelta che farà il faraone. Ramesse è stranamente allegro: ordina a Pentauro di far entrare il Liberatore degli ebrei.

Sethi è impaziente di vedere chi egli sia, ma rimane sbalordito quando scopre che si tratta di Mosè: piomba il silenzio nella sala mentre Mosè viene condotto in catene davanti al faraone. Il sovrano crede che si tratti di una messa in scena orchestrata da Ramesse e chiede spiegazioni al nipote: ma Mosè rivela la sua identità ebrea e dichiara che se avesse la possibilità di liberare gli schiavi lo farebbe.

Sethi, affranto, è costretto a condannarlo a una pena che Ramesse stesso deciderà: " Che il nome di Mosè sia cancellato da ogni libro e da ogni tavola, sia cancellato da ogni colonna e da ogni obelisco, cancellato da ogni monumento dell'Egitto, che il nome di Mosè non sia più pronunciato e scompaia dalla memoria di ognuno per sempre.

Il futuro faraone gli comunica la sua condanna: non morirà perché non vuole che Nefertari lo ricordi come un martire, ma sarà abbandonato nel deserto e sarà solo il destino a decidere se si salverà. Intanto Dathan è stato nominato governatore di Goscen e Lilia è diventata di sua proprietà: se si concederà a lui, Giosuè vivrà, altrimenti verrà ucciso. A malincuore Lilia è costretta ad accettare. Mosè viene portato ai confini dell'Egitto dalle guardie di Ramesse, condannato a vagabondare nel deserto.

I dieci comandamenti [2]

Riceve un bastone, il mantello levitico che Yochebed, prima di morire, ha voluto donargli e provviste di acqua e di cibo sufficienti per un solo giorno. Nelle vicinanze, alcune ragazze stanno abbeverando il proprio gregge: sono le figlie di Jetro, lo sceicco di Madian, guidate da Sefora Yvonne De Carlo , la figlia maggiore. Trovano Mosè addormentato vicino ad un cespuglio, felici di vedere un uomo, dato che non se ne vedono molti da quelle parti.

Mentre discutono tra loro, arrivano nell'oasi dei pastori amaleciti, decisi a rubare il gregge. Sefora cerca di difendere le pecore, ma viene colpita: interviene allora Mosè che li scaccia a colpi di bastone. Le ragazze lo portano dal padre che lo accoglie nella sua tenda: Mosè rivela la sua identità al vecchio sceicco e questi decide di affidargli un lavoro come pastore. Sefora lo porta al gregge e gli mostra il monte Sinai, la montagna infuocata dove abita Dio.

Grazie all'aiuto di Mosè, il gregge di Jetro cresce come cresce anche il rispetto che il vecchio manifesta verso il giovane. Decide di dargli in sposa una delle sue figlie le quali, per facilitargli la scelta, danzano per lui: ma Mosè, che conserva ancora nel cuore la figura di Nefertari, non riesce a scegliere e si allontana. Fuori incontra Sefora, l'unica a non aver partecipato al banchetto: è lei che decide di sposare. Disteso nel suo letto, il vecchio Sethi aspetta che la morte lo raggiunga circondato da Nefertari, Ramesse e i sacerdoti reali.

È solo Nefertari che egli lascia a malincuore, l'unica persona che ha amato. Passano gli anni e Mosè vive alle pendici del Sinai con la moglie Sefora e il figlioletto Gherson. Mentre fa pascolare le pecore, sente i cani che abbaiano: si avvicina e trova un uomo che per sfuggire loro si è rifugiato su una roccia. Si tratta di Giosuè, fuggito dalle miniere in cui era stato rinchiuso.

Guarda questo:SCARICA TORRENTZ DA

Lo disseta, gli dà da mangiare e chiede di sapere cosa gli sia successo. Mentre parlano, nota che in cima al monte si trova una strana luce: un roveto che arde ma senza che il fuoco lo consumi. Decide di andare a vedere e scala il santo monte. Dal rovo ardente proviene una voce che lo chiama e gli ordina di togliersi i calzari poiché calpesta terra sacra. Mosè obbedisce e si inginocchia, avendo compreso che è Dio a parlare dal roveto.

Poi realizzando in seguito che il periodo storico potesse coincidere con la presenza dei guerrieri Shardana in Egitto ho deciso di rivedere il film.. La frase l'ho riascoltata.. Infatti la guardia scelta del faraone nel film sono Shardana i cui costumi ed armi sono stati ricostruiti dal costumista, che vinse l'Oscar per quel film, dai disegni del tempio di Abu Simbel che riproducono la battaglia di Kadersh dove i sardi appaiono ampiamente.

I dieci comandamenti - DVD

Questo è avvenuto nel Non credo che gli storici e costumisti nell' America di allora fossero nazionalisti sardi, erano solo professionisti seri e non erano antisardi.. Fanno ridere tutti coloro che si ostinano a negare l'origine autoctona degli Shardana e la loro coincidenza con la civiltà nuragica e il suo ruolo nel mediterraneo Delle ricostruzioni storiche dei Shardana mi sembra la più bella e i costumi e le armi riprodotte sono i migliori che abbia mai visto.

Credo che sia anche la prima volta che i sardi nuragici o Shardana siano stati rappresentati e con un ruolo storico in un film e in un grande film.


Ultimi articoli