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INFINITA LORE SCARICA

Posted on Author Fenribei Posted in Film


    Contents
  1. Gianfranco il Pompiero
  2. Dark Souls: Lost Izalith e la Culla del Caos
  3. Il Demone Centipede e la traversata nella lava
  4. Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera

Descrizione. Scarica infinita è un enorme demone di fuoco, il primo boss situato nelle Rovine del Demone nelle profondità del Dominio di. Il viaggio nella lore di Dark Souls prosegue con l'episodio undici, in cui ci Scarica Infinita e l'origine del suo nomela traduzione italiana di. See more of Sabaku no Maiku on Facebook. Log In. Forgot account? or. Create New Account. Not Now. Related Pages. Yotobi. Public Figure. Dario Moccia. La tristezza infinita di Scarica Infinita. Stiamo parlando del Demone conosciuto col nome di Scarica Infinita. Egli è l'unico figlio maschio della Strega del Caos.

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Pertanto, mettiamoci comodi e moriamo una trentina di volte prima di riuscire a sconfiggere il boss. Dopo aver ucciso Quelaag, possiamo suonare la seconda campana del risveglio ed è da questo esatto momento che inizia effettivamente la nostra missione, la leggenda, la profezia, il destino del non morto: abbiamo svegliato i giganti della Fortezza di Sen… e vedremo a cosa serve la Fortezza! La sfida con Quelaag serve ad introdurci al Caos e alla Piromanzia, difatti lei era una delle figlie della Strega di Izalith.

Poi che succede? Il Fuoco si spegne e le anime perdono potere.

Una volta sconfitta tale minaccia il livello della lava lungo il percorso si abbassa improvvisamente ed è in questo momento che si comprende come in realtà il peggio debba ancora arrivare. Là dove un tempo scorrevano fiumi incandescenti ora vi è un esercito di Demoni Toro e Demoni Capra ad ostacolare il nostro passaggio, ossia creature che, all'inizio della nostra avventura, erano degne di meritare uno scontro appositamente dedicato. Esse svolgono una duplice funzione in questa zona, poiché non solo suggeriscono dettagli importanti sulla lore, ma ci aiutano a comprendere quanti progressi abbiamo compiuto da quando ci siamo addentrati per la prima volta nel Borgo dei Non Morti.

Se all'inizio erano necessari tentativi su tentativi per avere anche solo una speranza di cavarsela, ora gli stessi nemici in scala ridotta non sono altro che ostacoli tra i tanti, capaci di impensierire solo se presi in gruppo. La presenza stessa di questi mostri lungo il percorso è indicativa di un altro importante dettaglio riguardante l'incidente di Lost Izalith: con esso, infatti, è nata anche la categoria dei demoni.

Simili bestie, nonostante il loro aspetto ancestrale, non si sono sempre annidate nelle profondità di Lordran, ma hanno iniziato a invaderla proprio dopo l'esplosione della Fiamma del Caos. Il Demone del Fuoco in cui ci imbattiamo dopo la nebbia poco distante, terzo dei guardiani che abbiamo già incontrato al Rifugio dei Non Morti, fu il primo di questa nuova stirpe. Demone Capra - deviantArt by Oniruu Egli un tempo era l'ultimo maestro dell'antica stregoneria del fuoco, un'arte magica che oggi è andata perduta, soppiantata dall'ormai dominante piromanzia di cui parleremo tra poco.

Gianfranco il Pompiero

Non è da escludere che il loro compito sia diventato quello di tenere sotto controllo il non morto prescelto durante il suo viaggio e al contempo impedirgli di concludere la sua impresa. Pensandoci bene, appena usciti dalla cella ci assale un demone, mentre un altro si aggira nei sotterranei della prigione; il primo boss di Lordran è un Demone Toro e per poterci avvicinare alle Profondità e di conseguenza alla Città Infame dobbiamo abbattere un Demone Capra.

La disposizione di queste creature non pare per nulla casuale, anzi: quello che percepiamo come un viaggio solitario sarebbe in realtà una specie di grande teatro in cui siamo sempre tenuti sotto controllo dagli infiniti nemici che ci ostacolano. Nulla avviene per caso in questa terra maledetta. Viaggio verso l'epicentro del caos Il percorso che conduce a Lost Izalith non è forse dei più difficili, ma è sicuramente quello con la successione di boss fight più densa in tutto Dark Souls : lasciate alle spalle le Rovine del Demone è infatti di nuovo il turno di un gigantesco muro di nebbia.

Il Demone Centipede è solo l'ennesima incarnazione dell'energia corrotta del caos. Nello specifico, il background di questo avversario si ricollega alla storia del giovane Scarica Infinita. Quando le sorelle maggiori si accorsero delle sofferenze che le piaghe incandescenti gli infliggevano, decisero di fare dono al fratellino di un anello che gli impedisse di soffrire a contatto con la lava.

Un essere disgustoso, capace di attaccarci anche con le estremità che riusciamo faticosamente a tagliargli nel pieno del calore della battaglia. Il lato positivo della lotta sta nel premio finale, lo stesso Anello Arancione Annerito che un tempo era appartenuto a Scarica Infinita e che ora ci permette di solcare il suolo incandescente senza subire particolari danni.

È grazie ad esso che possiamo finalmente raggiungere Lost Izalith. La città che si presenta a noi è ormai costituita da una manciata di ruderi dallo stile prettamente hindu come ammesso dallo stesso Miyazaki , probabilmente un'ombra degli antichi fasti che un tempo caratterizzavano una capitale forse anche più ricca di Anor Londo.

Il triste spettacolo che ci attende è invece nient'altro che un insieme di piramidi semi-distrutte, alberi primordiali essiccati e, ovviamente, lava bollente. In mezzo ad essa si aggirano enormi mostruosità che non è facile riconoscere a una prima occhiata, tale è la loro mole rispetto alla nostra. In realtà essi non sono altro che i resti di antichi draghi non morti privi della parte superiore.

Il fatto che Lost Izalith sia stata costruita sui resti degli alberi ancestrali che un tempo dominavano il mondo lascerebbe intuire che la città possa essere stata teatro dello scontro tra gli antichi Lord e i draghi. Quelle che vediamo allora non sarebbero altre che le carcasse degli eterni dominatori dei cieli, caduti nel tentativo di impedire il genocidio della propria specie.

Dark Souls: Lost Izalith e la Culla del Caos

Un'arte particolarmente ostile nei confronti del non morto prescelto, poiché molte delle statue che adornano queste vie non sono altro che demoni di pietra, probabilmente nati dallo scontro tra la Fiamma del Caos e le sculture che agghindavano Lost Izalith.

Abbiamo anche modo di incontrare un'altra delle Figlie del Caos, la più anziana per l'esattezza, che difende con piromanzie di altissimo livello un passaggio protetto da una fitta nebbia.

È attraversando la nebbia e procedendo lungo lo scosceso tunnel ostacolato da radici che scopriamo invece cos'è accaduto a coloro che si trovavano più vicini all'epicentro dell'esplosione. La Culla del Caos, che a prima vista sembra solo un gigantesco albero senziente, non è altro che la deformazione demoniaca della Strega di Izalith, mentre i nuclei laterali sono due delle sette figlie, che hanno inutilmente cercato di dominare l'inarrestabile potere della Fiamma del Caos.

L'idea che le figlie abbiano optato per il sacrificio, una volta intuita la possibilità del disastro imminente, è data dalle catene che escono da queste sfere luminescenti, in quanto ricordano molto da vicino la forma dei catalizzatori di Izalith.

Il Demone Centipede e la traversata nella lava

Madre e prole formerebbero quindi un tutt'uno, capace probabilmente di dare alla luce gli infiniti demoni che popolano Lordran e le sue profondità. Un'eventualità suggerita dal fatto stesso che la Culla del Caos ricordi esteticamente un gigantesco utero, all'interno del quale vi sia poi, realmente, il boss da abbattere. Uno scontro impossibile da sostenere, se non mirando direttamente all'essenza dell'albero, facendosi largo tra i ruderi del pavimento che crolla sotto i nostri piedi.

Detto altrimenti, quando Lost Izalith è stata distrutta dall'esplosione della Fiamma del Caos, quali erano in realtà le vere intenzioni della Strega di Izalith?

L'interpretazione canonica vuole che ella, assieme alle sue figlie, abbia cercato un modo alternativo per alimentare la Prima Fiamma che si stava spegnendo, tentando di piegare al proprio volere la stregoneria del fuoco e mettendosi al servizio di Lord Gwyn. Era vuota? Soggiogata dal Caos? La chiave del mistero è un personaggio triste.

Ma veramente triste! Anche lei è mutata dal Caos, esattamente come sua sorella Quelaag.

Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera

Solo che Quelaan è una Guardiana del Fuoco. Perché la Piromanzia non esisteva fino al momento in cui Izalith non è stata inglobata dalla Culla del Caos. Quelaan ci appare come malata, quasi morente, perché ha deciso di aiutare la persona sbagliata: Eingyi.

Noi non possiamo parlare con Quelaan perché parla la lingua del Caos, una lingua unica.

Probabilmente è questo il nucleo del patto ed è per questo che Quelaag ha cercato di fermarci. Vi sentite abbastanza merde ora?!

Su una cosa non ci sono dubbi: Eingyi è un infame e merita di morire. Ma perché lo merita? Insomma, è un bastardo. Prima abbiamo detto che in Dark Souls incontriamo varie sorelle del caos: Quelaag, Quelaan, il corpo sorvegliato da Scarica Infinita e Quelana. Perché insegnare Piromanzia? E gli allievi chi sono stati esclusi noi?

Per avere qualche risposta dobbiamo andare da Laurentius, il tizio che abbiamo liberato dalla botte nelle Profondità. Non perché sia un pupillo di Quelana, ma perché lo è stato il suo maestro.

Piccola chicca: se avete la pazienza di esplorare la Città Infame, ad un certo punto troverete una Veste Cremisi da Sigillatore di Petite Londo. Che ci fa qui? I Sigillatori sono, appunto, a Petite Londo.

Appartiene a Yulva, che ha tentato di fare una cosa bellissima: sanare la Grande Palude e renderla un luogo migliore. Mi sembra evidente che abbia fallito.

Produrre la fiamma e poi incanalarla… proprio come facevano i nostri antenati. Un Piromante deve sintonizzarsi con la natura stessa. Se adesso andiamo a trovare Anastacia, la Guardiana del Fuoco vicina al Santuario, scopriremo che è stata uccisa da Lautrec. Sembra che abbiano tutte delle gravi menomazioni.

La risposta ci sarà data quando incontreremo la terza guardiana, ad Anor Londo. Già che siamo al Santuario, parliamo con Griggs, lo stregone che abbiamo salvato dalla Perfida Porta di Legno, che sarà felicissimo di insegnarci qualche magia. Ad un certo punto Logan se ne va, lasciando solo Griggs. La conoscenza è superiore a tutto, il resto è inutile.

Ed è bene leggere la descrizione di entrambi.


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